Consulenza dimagrimento a domicilio: 3.000 lead in 24 mesi, CPA a 25 €
Un piano strategico costruito da zero per un servizio di consulenza personalizzata. L'approccio che ha funzionato qui è poi diventato la base di ogni e-commerce che ho seguito dopo.
Il contesto
Un servizio di consulenza personalizzata nel settore del dimagrimento, erogato interamente a domicilio. Niente struttura fisica, nessuna sede dove convogliare il pubblico: il cliente riceveva il consulente a casa propria, in un rapporto uno-a-uno che richiedeva fiducia, competenza e una pipeline di contatti che alimentasse costantemente il calendario del team commerciale.
Il mercato era saturo di promesse gonfiate, pubblicità aggressive e fornitori che confondevano il prodotto con il servizio. Qui il prodotto era una relazione professionale: senza un piano serio, la pubblicità da sola non bastava a farla percepire come tale.
La sfida
Tradurre un servizio personale in una macchina di acquisizione che funzionasse nei grandi numeri, mantenendo costi sostenibili e un livello qualitativo della lead tale da non bruciare tempo al reparto commerciale. In un settore dove il CPA può esplodere a cifre inutili da un mese all'altro, serviva un piano che tenesse nel tempo.
- Generare volumi consistenti di contatti senza scadere nella pubblicità a bassa qualità
- Mantenere un costo di acquisizione stabile e sostenibile anche dopo due anni di attività continuativa
- Costruire un sistema di qualificazione che consegnasse al reparto commerciale solo chi era davvero intenzionato a partire con il percorso
- Far crescere il tasso di conversione da contatto a cliente pagante in un settore dove la media di mercato è nettamente più bassa
- Rendere il piano ripetibile, così che l'intero impianto potesse reggere l'evoluzione del mercato pubblicitario nel tempo
L'approccio strategico
Il principio guida è stato spostare il focus dalla vendita del risultato alla vendita del percorso. In un mercato affollato di promesse rapide, il posizionamento vincente non era quello di chi gridava più forte. Era quello di chi raccontava come e perché il servizio funzionava davvero. Meno adrenalina, più credibilità.
Il piano ha messo insieme tre leve che lavoravano in sinergia: pubblicità educativa di alto livello, landing dedicate con messaggi verticali per ciascun segmento di pubblico, qualificazione severa in ingresso. Questo insieme ha prodotto lead meno numerosi in valore assoluto rispetto a una strategia push aggressiva, ma molto più convertibili una volta arrivati al reparto commerciale.
Questo è anche il momento in cui l'impianto strategico ha preso forma: la stessa architettura è quella che ho poi portato, adattata, dentro i progetti e-commerce successivi. Cambiano il prodotto e il settore, non cambia la logica sottostante.
Cosa ho fatto nel dettaglio
Il lavoro è stato trasversale: dalla strategia iniziale all'esecuzione continuativa, fino al tuning settimanale delle campagne e alla formazione del reparto commerciale. Non una consulenza "di progetto", ma una presenza operativa continua per 24 mesi.
- Scrittura del piano strategico integrato: chi è davvero il cliente target, come lo intercetto, con che percorso lo porto a decidere, come lo gestisco dopo la chiusura del contratto. Tutto messo nero su bianco prima di accendere il primo euro di spesa pubblicitaria
- Definizione di tre buyer persona distinte per età, motivazione e capacità di spesa. Ognuna con il proprio angolo di attacco pubblicitario e i propri messaggi chiave
- Impianto pubblicitario su Meta Ads con logica di test continuativo. Ogni creative, ogni copy, ogni audience testata contro un benchmark interno, senza lasciare mai correre una campagna per inerzia
- Set di landing page verticali per segmenti diversi di pubblico, ciascuna con copy dedicato. Il prospect non atterrava mai su un messaggio generico
- Sistema di qualificazione in ingresso con form strutturato: domande calibrate per filtrare i curiosi e portare al commerciale solo chi era pronto a valutare seriamente
- Flusso di nurturing via WhatsApp ed email nei giorni successivi al contatto: script pronti per ogni obiezione tipica, gestiti dal reparto commerciale ma con regia strategica centralizzata
- Ottimizzazione settimanale del funnel sulla base dei dati reali: CPL per creative, CPA per audience, tasso di chiusura per commerciale, identificazione chirurgica del punto in cui si perdevano clienti
- Formazione continua del reparto commerciale: il piano funziona se chi risponde al telefono è allineato con la promessa pubblicitaria. Ho riscritto gli script di vendita con loro, non per loro
- Rotazione pianificata delle creative ogni 2-3 settimane per prevenire la stanchezza pubblicitaria del pubblico, vera piaga del settore dopo i primi mesi
Perché ha retto per 24 mesi
Il pubblico su Meta si consuma in fretta. Nel settore del dimagrimento le campagne di solito perdono efficacia dopo 3 o 4 mesi, il CPA sale e tutto il modello smette di stare in piedi. Qui è andata diversamente, e non per fortuna.
Il primo motivo è la separazione netta fra acquisizione e vendita. Le campagne non dovevano convincere: dovevano solo intercettare la persona giusta al momento giusto. Tutta la parte di convinzione avveniva nel nurturing e nella chiamata commerciale, dove c'è spazio per ragionare, non solo per suggerire.
Il secondo motivo è la rotazione continua degli angoli di comunicazione. Ogni mese cambiavamo punto d'attacco: un mese l'aspetto emotivo, il mese dopo quello scientifico, poi quello economico, poi quello pratico. Il pubblico non vedeva mai lo stesso messaggio due volte.
Il terzo motivo è che abbiamo accettato in partenza di investire nel lungo periodo invece di cercare colpi rapidi. Le campagne più aggressive producono un picco e un crollo. Un piano strategico serio produce una curva che sale lentamente e non scende mai davvero.
I risultati
In 24 mesi di attività continuativa il sistema ha generato oltre 3.000 lead qualificati in ingresso, con un costo medio di acquisizione di 25 € su Meta. Un numero stabile e sostenibile per due anni pieni, contro un mercato che spesso vede il CPA esplodere in pochi mesi.
Il tasso di conversione da contatto a cliente pagante si è assestato a 1 su 10. In termini assoluti: oltre 300 clienti chiusi con una spesa pubblicitaria controllata, in un settore dove la media di conversione è largamente inferiore. Questo è successo perché la qualificazione in ingresso spostava il lavoro più pesante sul sistema, non sul commerciale: chi arrivava al telefono era già predisposto ad ascoltare.
Ogni cliente chiuso ha attivato un percorso di consulenza che durava settimane. Il valore economico medio di ogni singolo cliente era significativamente più alto del costo pubblicitario di acquisizione, con un ritorno moltiplicato rispetto alla spesa Meta. In due anni il sistema non ha mai richiesto una "rifondazione" da capo: si è semplicemente evoluto, affinato, stabilizzato.
Ma il risultato più importante non è nei numeri di questo progetto. È nel fatto che l'impianto costruito qui (piano, creative, qualificazione, nurturing, ottimizzazione continua) è la stessa architettura che ho poi portato sugli e-commerce e sulla rete franchising. Gli altri casi studio che trovi su questo sito sono, nella sostanza, figli di quello che ho imparato e perfezionato in questi 24 mesi di consulenza quotidiana.
Un buon piano strategico non è mai legato a un settore. Se le fondamenta sono giuste (posizionamento corretto, qualificazione seria, misurazione costante) l'intera struttura si adatta ovunque. Quello che conta non è cosa vendi: è come hai organizzato la macchina che ti porta i clienti. Quando la macchina gira, la puoi portare da un mercato all'altro. E iniziare a moltiplicare.
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